Monza ieri e oggi

Monza ieri e oggi - La sopraelevata

La pista ad alta velocità realizzata nel 1955, riporta l'autodromo alla sua forma originale del 1922. Seppur in un grave stato di abbandono e degrado ancora oggi è possibile percorre a piedi o in bicicletta l'intero anello e subirne l'innegabile fascino. La speranza di tutti gli appassionati è che dopo le numerose petizioni si arrivi prima o poi a un restauro conservativo per poter riutilizzare questo affascinante tracciato per gare storiche e parate.
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La pista misura 4.250 metri ed è costruita su strutture in cemento armato anziché su terrapieno come l'anello originale; le due grandi curve sopraelevate, del raggio di 320 metri e con sopraelevazione a pendenza progressiva sino all’80% nella fascia superiore, sono calcolate per una velocità massima teorica di circa 285 km/h. Con la realizzazione dell'anello ad alta velocità nel 1955 furono realizzate altre migliorie agli impianti come la costruzione di due grandi torri con quadri luminosi poste ai lati della tribuna d'onore e quattordici torrette metalliche (sette lungo il circuito stradale e altre sette lungo la pista d'alta velocità) per l'esposizione delle classifiche al pubblico sul percorso. Furono anche realizzati nuovi uffici per la direzione gara, trentanove box di rappresentanza e un padiglione stampa a due piani. Il circuito completo di 10 chilometri fu adottato per il Gran Premio automobilistico d'Italia negli anni 1955, 1956, 1960 e 1961. La sola pista ad alta velocità, oltre che per numerosi tentativi di record automobilistici e motociclistici, venne utilizzata nel biennio 1957-58 per la disputa delle 500Miglia di Monza, una gara aperta alle vetture della Formula Indianapolis e valida per l'aggiudicazione del Trofeo dei Due Mondi messo in palio dalla pubblica amministrazione di Monza (un primo esperimento per riportare in Europa i celebri campioni e le robuste monoposto americane). L'edizione del 1957 fu pressoché disertata dall'industria europea e soprattutto nazionale. Jimmy Brian e la sua Dean Van Lines Special vinsero due manches su tre e si aggiudicarono la competizione a una media generale di 257,594km/h, con giro più veloce a 282,809 km/h. L'anno successivo si registrò un certo interessamento delle case italiane che schierarono contro gli specialisti di Indianapolis due Ferrar i(una di 4.000 cc ed un'altra di 3.000 cc) affidate rispettivamentea Luigi Musso e Harry Shell, nonché una specialissima Maserati sponsorizzata dalla ditta dolciaria Eldorado e pilotata da StirlingMoss.

La sopraelevata in una fotografia scattata nel 2004
La pista sopraelevata dell'autodromo di Monza

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