Gran Premio d'Italia di Formula 1

Gran premio d'Italia di Formula 1, Monza 1970

Gran Premio d'Italia 1970 - XLI Gran Premio d'Italia di Formula 1
Autodromodi Monza, 6 settembre 1970
Lunghezza pista Km 5,750
Gara di 68 giri (km 391)


Schieramento di partenza

Starting grid

Ickx P. Rodriguez
Ferrari  BRM
1'24"14  1'24"36
Regazzoni Stewart
Ferrari March
1'24"39 1'24"73
Giunti Oliver
Ferrari  BRM
1'24"74 1'24"77
Siffert Brabham
March  Brabham
1'25"09  1'25"39
Hulme Surtees
McLaren  Surtees
1'25"47  1'25"56
Cévert De Adamich
March  McLaren
1'25"56  1'25"91
Peterson Beltoise
March Matra
1'25"93  1'26"01
Pescarolo Gethin
Matra McLaren
1'26"04  1'26"19
Stommelen Amon
Brabham  March
1'26"60  1'26"67
Schenken Eston
De Tomaso BRM
1'26"67 1'27"15

Ordine di arrivo - Final standing

1 Regazzoni Ferrari 312 B 1h.39'06"68/100 68
2 Stewart March 701 Ford  1h.39'12"61/l00  68
3 Beltoise Matra MS 120 Simca 1h.39'12"68/100 68
4 Hulme Mclaren M 14 A Ford  1h.39'13"03/100 68
5 Stommelen Brabham BT 33 Ford  1h.39'13"29/100  68
6 Cévert March 701 Ford  1h.40'10"34/100 68
7 Amon March 701 Ford    67
8 De Adamich McLaren M 14 D Alfa Romeo    61
9 Gethin McLaren M 14 A Ford    60

 

 

 

 

 

 

 

 

Media del vincitore Average speed
236,698 km/h.

Giro più veloce - Fastest lap
il 65° di Regazzoni in l'25"2 alla media di 242,957 km/h.

Ritirati - Drivers retired
Surtees (1° giro), Siffert (3°), Rodriguez (12°), Pescarolo (14°), Schenken (17°), Eaton (21°), Giunti (24°), Ickx (25°), Brabham (32°), Peterson (36°), Oliver (37°).

Cronaca
Per la formula uno il 1970 fu un anno tanto ricco quanto amaro. Ricco perché portò alla ribalta nuove ed interessanti vetture e promettenti piloti come Giunti, Regazzoni, Fittipaldi, Cevert, Peterson e Stommelen. Amaro in quanto vennero a mancare tre grandi conduttori: Bruce McLaren, Courage e Rindt. E' la morte di quest'ultimo privò il campionato del maggior protagonista. Jochen Rindt, al volante della Lotus 72, era in testa alla classifica iridata con 45 punti, 25 in più di Jack Brabham, il suo più immediato inseguitore. Le prove di qualificazione del Gran Premio misero in risalto le qualità della nuova Ferrari 312B ma non furono possibili dei confronti con Rindt a causa del tragico incidente che fermò per sempre il pilota della Lotus all'ingresso della curva parabolica. La nuova Lotus che aveva permesso a Rindt di dominare la stagione era il modello 72, una vettura che segnò una tappa importante nella storia della formula uno. La macchina di Colin Chapman, disegnata da Maurice Philippe, presentava infatti interessanti novità: la linea era a cuneo con i radiatori dell'acqua ai lati dell'abitacolo; le sospensioni si basavano su un nuovo sistema elastico a barre di torsione; i freni erano montati entrobordo con prese di raffreddamento ricavate nel cofano; l'alettone posteriore era composto da tre lame con inclinazione progressiva di 10, 20 e 30 gradi. La Lotus era inoltre la vettura più leggera grazie all'uso di leghe speciali per la carrozzeria ed il telaio e del titanio per il motore.
Alla partenza del Gran Premio d'Italia il più pronto fu Ickx, seguito da Rodriguez, Stewart e dalle altre due Ferrari di Regazzoni e Giunti. Al palo rimase Surtees, il quale riuscì a partire con oltre tre minuti di ritardo. Il pilota belga rimase al comando per tre giri, poi venne superato da Rodriguez e Stewart che si alternarono al comando per una decina di giri. Il primo a fermarsi ai box fu De Adamich: il tempo necessario per sostituire una gomma dechappata. Poi fu il turno di Giunti che perse tre minuti per la sostituzione di una molla dell'acceleratore. Al gruppo dei primi formato da Stewart, Rodriguez, Ickx e Regazzoni si unirono anche Oliver, autore di una splendida gara, Hulme, Stommelen e Beltoise. Il primo a cedere fu Rodriguez per noie al propulsore, seguito da Ickx per rottura della frizione. Poco dopo anche la Ferrari di Giunti dovette fermarsi per problemi di motore; rimase così in gara solo la rossa vettura di Clay Regazzoni. Dopo il ritiro di Oliver per rottura del motore in testa vi fu una bella lotta tra Regazzoni, Stewart e Beltoise. Regazzoni però forzò il ritmo e riuscì ad aggiudicarsi il Gran Premio davanti ad una folla impazzita di gioia. Il pilota svizzero fu letteralmente travolto dallo straripante entusiasmo dei tifosi e portato in trionfo. Per Clay fu il primo successo in formula uno al volante di una Ferrari.

Video

 

 

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