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Amaduzzi inizia la stagione NWAAS 2019 con una top-10

Las Vegas, Nevada – Si è conclusa con una solida top-10, la prima gara della stagione 2019 di Davide Amaduzzi nella divisione Super Trucks della NASCAR Whelen All American Series al Tucson Speedway. Sabato 26 gennaio, sull’ovale da ⅜ di miglio dell’Arizona, il pilota italiano ha mostrato un passo da top-5 al volante del Super Truck #11 del Ricky Bogart Motorsports, ma si è dovuto accontentare di un’ottava posizione sotto la bandiera a scacchi, che costituisce comunque un ottimo inizio di campionato. Il nuovo truck messo in pista per Amaduzzi dal Ricky Bogart Motorsports si è dimostrato competitivo fin dalle libere. Il pilota bolognese ha ottenuto infatti un ottimo secondo tempo assoluto che ha dato molta fiducia a tutta la squadra. In qualifica, Davide ha commesso l’errore di forzare un po’ troppo e si è dovuto accontentare della dodicesima posizione di partenza. Nei 50 giri della prima gara della stagione, Amaduzzi è risalito fino al quinto posto, ma nelle concitate fasi finali della corsa è scivolato suo malgrado fino all’ottava piazza, lo stesso risultato con cui aveva chiuso l’ultima prova del 2018. Il bilancio del weekend è agrodolce. “Sono un po’ deluso. Un po’ perché ho commesso l’errore di forzare troppo in qualifica, non ottenendo un grande tempo. Quando parti un po’ più dietro tutto si complica. Un po’ perché comunque una pezza ce l’avevo messa, in gara, ma così sono le corse, specialmente qui,” ha detto Amaduzzi. “Poco male, abbiamo fatto un buon numero di punti che faranno comodo durante la stagione. Abbiamo lavorato molto sulla vettura e abbiamo le idee molto più chiare per le prossime gare, dove non dovremo fare così tanti esperimenti. Sono molto contento del team Ricky Bogart Motorsports e del truck #11, che si è rivelato molto stabile e sensibile. Sono davvero ottimista per le prossime gare". Il primo appuntamento della stagione 2019 ha portato con sé anche un altro inconveniente. Amaduzzi ha infatti rimediato un’ustione al polpaccio destro.

“Dopo metà gara ho cominciato ad avvertire un calore elevatissimo in macchina. Si era staccata la paratia che protegge le gambe e i piedi dal calore della trasmissione e l’abitacolo è così fatto di misura che le gambe ci si appoggiano. Il calore era diventato quasi insopportabile e ci è voluto un bel lavoro di concentrazione per proseguire, specialmente all’uscita di curva 4 e 2, per ruotare il corpo verso sinistra e allontanare il più possibile la gamba dalla struttura in metallo. La voglia di chiudere la gara è stata più forte della consapevolezza dell’ustione,” ha detto il pilota italiano, che sarà comunque in piena forma per la seconda gara stagionale al Tucson Speedway. Il prossimo appuntamento con la NASCAR Whelen All American Series per Davide Amaduzzi è fissato per il 9 marzo, sempre sul veloce ovale dell’Arizona.

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